Farneticato il venerdì, 27 marzo 2009 in:
immigrazione,
benemale

mi dispiace ma
la parola terrone non mi piace.
(ma per non risultare per qualcuno una disadattata sociale dovrei dire "mi dispiace che la parola terrone non mi piaccia").
e chi la pronuncia ancor meno.
poi quando a dirlo sono extracomunitari*!
poi quando a dirlo sono gli stessi oggetto di scherno!
e poi tutti gli altri.
ultimamente viene detto in senso "quasi" affettuoso... e si aspettano da te che ci ridi sù.
che se poi non ridi allora "sei davvero un terrone", uno che non capisce la sottile ironia, il lieve scherzo, il tenue l'affetto, blablabla.
"No perchè prima terrone era sintomo di analfabetismo, di valigia di cartone. Ora invece è rimasto solo l'epiteto, dai.... Ora siete i "nostri marocchini"...".
NOSTRI dell'Italia, intendi? BAH.
vorrei far provare a questi la tristezza immensa di tale parola, la felicità negata dell'emigrazione che si cela dietro di essa.
Vorrei ma non posso perchè questi sono malati di ignoranza maligna, quella che non può essere educata, quella che si nutre dell'invidia.
Perchè alla base credo che ci sia una buona dose d'invidia, oltre che di insofferenza...
Vorrei ma non posso dicevo.
ps: non dite ai milanesi che gli svizzeri li considerano dei meridionali...ssscchhhh...
* politicamente corretta: fuori comunità

LukyzzePiso @ 12:59 | commenti:
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